Francesco Pionati

Alle Elezioni politiche italiane del 2006 viene candidato al Senato nelle liste dell’Unione dei Democratici Cristiani e di Centro in Sicilia. Non è eletto, ma subentra in sostituzione di Salvatore Cuffaro, le cui dimissioni sono state accettate il 24 luglio 2006. Pionati diventa così componente della VI commissione permanente Finanze e Tesoro. Nello stesso anno viene nominato responsabile nazionale del dipartimento comunicazione dell’UDC e, al congresso nazionale dell’aprile 2007, portavoce nazionale del partito.

Nel dicembre del 2007 il Coordinamento dei Piccoli Comuni d’Italia gli conferisce il premio di migliore senatore dell’anno insieme alla senatrice Colomba Mongiello del Partito Democratico e a Tommaso Sodano, del Partito della Rifondazione Comunista.

Alle elezioni politiche del 2008 Pionati viene eletto alla Camera, nelle liste dell’UDC, nella Circoscrizione Campania 2. All’atto della costituzione dei nuovi organismi parlamentari, viene eletto vicepresidente della giunta per le autorizzazioni a procedere (incarico che lascia nel gennaio del 2009) e componente della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni.

Il 28 novembre 2008 esce dall’Unione di Centro, in disaccordo con la politica di Casini di allontanamento dal centrodestra e di costituzione di un terzo polo autonomo e si iscrive al gruppo misto della Camera per fondare, a dicembre, in accordo con Silvio Berlusconi, un suo movimento politico denominato Alleanza di Centro per la Libertà.

Nel gennaio 2011 è tra i fondatori del nuovo gruppo parlamentare Iniziativa Responsabile, di cui diventa portavoce.

Il 20 luglio 2011, poco prima del voto alla Camera dei Deputati sull’arresto del deputato Alfonso Papa, dichiara testualmente ed ironicamente: “Voterò contro l’arresto perché per un cattolico vedere un Papa in galera è inaccettabile”.

Nel 2013 non viene più candidato al Parlamento; concorre però alle Regionali del Lazio con la Lista Storace, risultando infine non eletto.

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